SINDROME DI DANDY WALKER

 

Romeo Lucioni

 

La malformazione congenita di Dandy Walker si caratterizza per:

-        ampliamento della cisterna magna con ampia comunicazione con il IV ventricolo (cisti);

-        netta ipotrofia sia del verme che degli emisferi cerebellari;

-        l’incidenza e di un caso su 25.000 nati;

-        sembra più frequente nelle bambine che nei maschi;

-        è presente nel 1-4% dei casi di idrocefalo;

-        possono presentarsi altre malformazioni che interessano: il corpo calloso; il palato; il cuore; la faccia, gli arti, l’apparato respiratorio;

-        a volte il tronco encefalico ed il midollo cervicale sono appiattiti.

 

La sindrome presenta una variabilità molto spiccata, così che ci sono casi molto gravi, altri quasi asintomatici ed altri ancora con segni di ipertensione endocranica e/o di disfunzione cerebellare come atassia e nistagmo.

La diagnosi viene fatta mediante tomografia computerizzata (TCC) e risonanza magnetica (RSC).

Il trattamento chirurgico serve per eliminare la tensione endocranica dell’idrocefalo, praticando uno shunt controllato con una valvola che drena nella cavità peritoneale.

Il quadro clinico è per lo più dominato dai disturbi cerebellari con più o meno gravi difficoltà nei movimenti volontari, nella stazione eretta e nella deambulazione.

Il tono e lo sviluppo muscolari, soprattutto del tronco, sono ridotti anche a causa della scarsa mobilizzazione; così pure risulta compromessa la coordinazione fine, ma anche quella grossa.

Le capacità cognitivo-intellettive sono spesso ridotte, ma c’è grande variabilità da caso a caso.

L’aspettativa di vita è soprattutto in relazione con la gravità individuale, ma anche con la precocità degli interventi riabilitativi messi in atto. Questi sono di tipo globale perché il quadro di deficit neuro-biologico viene complicato da un atteggiamento psico-mentale complesso che richiede un intervento specialistico capace di affrontare negativismo, opposizioni, sensi di incapacità e di inadeguatezza, risposte critiche di rifiuto e, a volte, aggressive.

 

Recentemente sono stati scoperti due geni che causano la sindrome di Dandy-Walker (SDW): si tratta di mutazioni nei geni Zic1 e Zic4, posizionati sul cromosoma 3.

Il lavoro sperimentale ha dimostrato come le modalità con cui i due geni vengono spenti producono variazioni cliniche simili alle varie forme di SDW osservate nei pazienti.

Secondo Kathleen J.Millen l’estrema variabilità della sindrome dipende da come i diversi tipi di mutazioni nelloZic1 e nello Zio4 interagiscono altri geni non ancora identificati.

Non è ancora chiaro se l’insufficienza mentale che spesso viene osservata sia primitiva o secondaria alle problematiche psico-fisiche e psico-affettive e, proprio per questo, deve essere consigliato un intervento terapeutico-riabilitativo il più precoce possibile oltre che globale ed olistico, esattamente come è richiesto nei casi di sindrome di Joubert.

 

 

SÍNDROMA DE DANDY WALKER

 

Romeo Lucioni

 

La malformación congénita de Dandy Walker se caracteriza por: 

- ampliación de la cisterna magna con amplia comunicación con el IV ventrículo (quiste); 

- neta ipotrofia sea del vermen que de los hemisferios del cerebelo; 

- la incidencia es de un caso sobre 25.000 niños nacidos; 

- parece más frecuente en las niñas que en los varones; 

- está presente en el 1-4% de los casos de hidrocéfalo; 

- pueden presentarse otras malformaciones que interesan: el cuerpo calloso; el paladar; el corazón; la cara, los miembros, el aparato respiratorio; 

- a veces el tronco encefálico y la médula cervical son aplastados. 

 

EL síndroma presenta una variabilidad muy sobresaliente, así que hay casos muy graves, otros casi asintomatici y otra ancla con señales de hipertensión endocranica e/o de disfunción cerebellare como atassia y nistagmo. 

El diagnóstico SE HACE a través de la tomografia computadorizado (TCC) y la resonancia magnética (RSC). 

El tratamiento cirúrgico sirve para eliminar la tensión endocranica del hidrocéfalo, practicando un shunt controlado con una válvula que drena en la cavidad peritoneal. 

El cuadro clínico es dominado por los disturbios cerebelares con graves dificultades en los movimientos voluntarios, en la estación erguida y en la deambulaciòn. 

El tono y el desarrollo muscular, sobre todo del torax, también son reducidos por  la escasa movilización; incluso resulta comprometida la coordinación fina y también la gruesa. 

Las capacidades cognitivo-intelectivas a menudo son reducidas, pero se observa una gran variabilidad. 

La expectativa de vida está sobre todo en relación con la gravedad individual, pero también con la precocidad de las intervenciones rehabilitativas puesta en acto. Éstas son de tipo global porque el cuadro de déficit neuro-biológico es complicado por una actitud psico-mental compleja que requiere una intervención especializada, apta para afrontar negativismo, oposiciones, sentidos de incapacidad e inadecuación, crisis de rechazo y, a veces, agresivas. 

 

Recientemente han sido descubiertos dos genes que causan el síndrome de Dandy-Walker (SDW): se trata de mutaciones en los geness Zic1 y Zic4, situados sobre el cromosoma 3. 

El trabajo experimental ha demostrado las modalidades con que cuando los dos genes son apagados producen variaciones clínicas parecidas a las varias formas de SDW observadas en los pacientes. 

Según Kathleen J.Millen la extrema variabilidad del síndrome depende de como los muchos tipos de mutaciones del Zic1 y del Zic4 interaccionan con otros genes todavía no identificados. 

No está todavía claro si la insuficiencia mental que es observada a menudo sea primitiva o secundaria a las problemáticas psico-físicas y psico-afectivas y, justo por este, tiene que ser aconsejado una intervención terapéutico-rehabilitativa lo más precoz posible, ademàs de global y holístico, exactamente como es solicitado en los casos de síndrome de Joubert.