IN MARGINE A: "TIMOLOGIA INTELLIGENZA COSCIENZA "

 

Silvio Locatelli

 

La specializzazione moderna considera indipendenti o persino incompatibili scienza e poesia. Non pochi tuttavia sono coloro che reputano, per altro, esistere un'intima relazione tra scienza e poesia.

Edgard Allan Poe, Mallarme, Paul Valery, Jules Romains credevano a un rapporto significativo tra scienza e poesia. valery, in particolare, come Jules Romains, era convinto che l'uomo moderno non potesse fare a meno di interessarsi alla scienza e di conoscerne il linguaggio, e si spingeva oltre: gli interessava conoscere il funzionamento dell'intelletto.

Nell'intento di raggiungere questo obiettivo abbandonò per oltre un decennio la creazione poetica e si dedicò esclusivamente alle matematica. Era convinto che per acquisire certezze, onde trarre deduzioni corrette dal ragionamento applicato alla soluzione di problemi matematici, bisognava essere sicuri del risultato conseguito, ciò che soltanto la matematica poteva offrire. Ottenuta la soluzione del problema si deduce la correttezza del ragionamento applicato. Valery si ripropose di poter giungere a conoscere il metodo e la capacità intuitiva di Leonardo, quelle virtù che lo portarono alla definizione degli atti costruiti dalla mente.

Soltanto l'inadeguata tecnologia del tempo impedì la realizzazione di molti progetti del grande artista e scienziato. Tuttavia, poesia, creatività e scienza sono in simbiosi.

Romeo Lucioni apre il suo studio "Timologia Intelligenza Coscienza" con significativi richiami a Cartesio e al suo credo nel sentimento come fonte morale, a Pascal che considera il cuore dotato di capacità conoscitiva (Le coeur a ses raisons que la raison ne connaìt pas", a Rousseau per il suo credo che nel sentimento in grado di percepire i valori etici, a Kant, per il suo assioma che ragione, sentimento e volontà elevano I 'uomo sopra ogni altro essere vivente e per il riferimento alla coscienza vista come possibilità di autogiudizio.

Al "cogito" di Cartesio va ovviamente aggiunto il "dubito" di Sant' Anselmo, più stimolante all'avventura mentale e al bisogno della scienza di poter scomporre i meccanismi della mente per conoscerne le singole facoltà e il loro apporto alle operazioni complesse. Scienza e poesia, scienza e creazione letteraria, un mondo aperto alle più avventurose interpretazioni. Psichiatri e psicologi hanno un campo fertilissimo di indagine se si avventurano nelle analisi dei più straordinari personaggi che i grandi scrittori, questi fecondi creatori di anime, hanno offerto in ogni secolo ai lettori di ogni Paese.

Letteratura uguale a specchio della vita. Letteratura come analisi dell'essere, dell'agire, dell'identificazione nelle passioni altrui, dello sforzo di comprensione e di accettazione delle infinite diversità dell'essere. L' esemplificazione e la generosa offerta dell'arte alla scienza si apre a confini dalle distanze stellari. Pochi esempi per una suggestione di ricerca che potrebbe consegnare alla storia letteraria analisi di rinnovato interesse.

Madame de La Fayette, col primo romanzo moderno della letteratura francese ci ha offerto una straordinaria figura femminile nella principessa di Clèves, bella signora, sposata a un uomo al quale era devotamente affezionata, ma al quale era stata legata non da una scelta d' amore, ma per accettazione di convenienza. poiche nessuno sfugge ai richiami del cuore, la principessa incontra l'uomo della sua vita dopo anni di matrimonio, e nella sua candida onestà, comunicherà al marito i sentimenti che la turbano. Il marito, credendosi tradito, ne soffrirà tanto da morirne e la principessa di Clèves potrebbe alfine fare la sua scelta d'amore. La turba e le impedisce di obbedire al cuore, il rispetto per il marito morto d'amore per lei, trattenuta alfine anche dal non sentire il principe di Nemours alla sua altezza morale. Quale migliore illustrazione del pensiero pascaliano che vede nel cuore la capacità conoscitiva? Che splendida possibilità per la scienza di analizzare la mente della Pisana, la protagonista delle "Confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo! Complessa, esaltante, scomplessa figura femminile, la Pisana è aperta all' amore, alla dedizione, all'altruismo, all' goismo, alla donazione di se, al più alto sacrificio, alla passione, sentimenti che vivono e dominano contrastanti nel suo cuore, senza che i valori etici vengano mai soffocati del tutto. È la testimonianza del credo roussoviano.

Come non ricordare il Raskolnikov di "Delitto e castigo" di Dostoevskij?

Quale uragano causa il delitto, una volta commesso, nell'animo di colui che non può sfuggire alla propria condizione umana? Come non ricordare Kant e la sua considerazione sulla coscienza come possibilità di autogiudizio?

L'Ivan Ilic di Tolstoi si presenta addirittura come un'altissima possibilità di ricerca sul mutamento dell'io nel malato. L 'incredulità, la paura, l'impotenza, il terrore del mostro che cresce nel corpo come un nemico inarrestabile, spietato e crudele, che giorno per giorno divora una vittima incredula e condannata, se pur vogliosa di credere debolmente a coloro che vogliono illuderla.

Straordinario racconto in cui a piene mani il grande scrittore ha riversato le considerazioni della sua esperienza. E lo studioso avrà campo aperto nell'analisi dei sentimenti con Goethe, nei personaggi del "Werther" e delle " Affinità elettive". Goethe ha dato vita a creature simbolo. È pur il grande Goethe, superbo analista di personaggi che, tuttavia, non sono creature vive, ma proiezione della mente, testimonianze del cuore. Con Flaubert abbiamo la più alta realizzazione di incontro tra intuizione, creazione artistica e affinità scientifica. Flaubert è 10 scrittore che crea personaggi coerenti con se stessi, ciascuno nei propri limiti, personaggi che sovente si propongono nell' abito in cui vorrebbero essere visti, ingannando se stessi prima degli altri. Celeberrima la sua visione del mondo, testimoniata da una felice considerazione del critico Jules Gaultier: "La carenza di personalità spinge ognuno a credersi diverso da quello che è, e ciascuno rappresenta se stesso nell'immagine che predilige e si comporta per quello che crede di essere, non per quello che è". Alla luce di questa teoria, Emma Bovary appare del tutto leggibile, così come il farmacista Homais, così come il Federico dell' "Educazione sentimentale", l'eroe dell'inazione. Flaubert, "l'idiota della famiglia", come scrive Jean-Paul Sartre nel suo famoso studio rimasto incompleto", il futuro grande scrittore realista, che a sette anni non conosceva ancora I' alfabeto, ci ha regalato dei personaggi di perfetta lettura. Non è possibile I' equivoco nel processo attivato per la loro conoscenza. La loro vita si svolge come sul tamburo perforato di una composizione musicale. Se è vero, come sosteneva il

drammaturgo Arthur Adamov, che "nessuno conosce nessuno" è anche vero che la scienza procede inarrestabile e infaticabile nell'analisi del funzionamento della nostra mente. Tecnicamente avremo modo di sapere come ogni nostra cellula interagisce con altre per il funzionamento della macchina uomo, ma ogni uomo sarà pur sempre diverso, unico, irripetibile e Adamov avrà sempre ragione, perche nessuno potrà mai capire nessuno. Psichiatri e psicologi, tuttavia, continueranno a osservare infaticabilmente nel vetrino del loro microscopio la promettente e sfuggente cellula uomo.

Un'avventura senza fine premiata da continue scoperte piene di suggestione.



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