COMMENTO A TIMOLOGIA
Juana Graciela Chama
Il lavoro di chiarimento di cosa
é la timologia mi é stato di aiuto e di stimolo. Senza essere scientificamente
idonea per fare riflessioni di valore obiettivo, mi permetto comunque di
"pensare insieme", e di dialogare sul tema del rapporto tra mente e
cervello...dal mio punto di vista (che é condizionato dalla mia formazione
umanistica) il discorso è valido in un contesto in cui la realtà dell'essere
umano viene vista in modo dualistico, per cui la distinzione mente-cervello é
strumentalmente utile, per analizzare, spezzettare una realtà che invece é,
secondo me, unitaria, indivisibile.... ovviamente quando ci sono danni fisici,
neurologici, la funzionalità psicologica, e di consequenza il comportamento ne
risulta modificato... e se non sbaglio, da profana, comportamenti dannosi per
il soggetto e il suo ambiente, atteggiamenti, visioni del mondo non
armonizzanti, portano conseguentemente a delle modificazioni fisiche.... ma non
riesco a pensare alla questione cercando cosa c'era prima, se l'uovo o la
gallina, per dirlo in termini poveri (é il cervello che "fa" la
mente, o viceversa....?), ma senza intendere con ciò diminuire i risultati che
la ricerca analitica su termini dualistici ha riportato.
Mi domina l'idea di un immagine: il cerchio, come figura perfetta....in diverse religioni cosi come in alchimia,il cerchio viene rappresentato come l'ouroboros, il serpente o drago che si morde la coda...é stato interpretato come il simbolo che indica l'unità della materia e dei 4 elementi nei cicli costanti dei fenomeni (l' Uno e il Tutto), il ciclo costante di morte e rinascita nella Natura,ed in un senso ancora più generale simboleggia cio' che e' estremamente male e, paradossalmente, la superazione di quello stesso male. Evoca il Dragone celeste babilonico che circonda il cosmo e anche il Leviatano dell'Antico Testamento. Come essere oscuro e terrorifico e un essere ctonio, legato alle profondità della terra (materia) e nel suo aspetto positivo(indisolubilmente legato) é vicino al Sole, simbolo per eccellenza dello Spirito, al punto che è stato usato come simbolo della divinità in tante culture.
Apparentemente paradossale, questo simbolo mi aiuta a
capire e forse (ma non so se riesco ad essere abbastanza chiara) a spiegarmi
come intendo io l'unità di mente e cervello, ma non so se questa riflessione
possa essere d'aiuto in questa ricerca scientifica...é solo un punto di
vista...e così mi sento molto vicina alla espressione che hai citato di Leon
Ebreo, per cui Conoscenza é Amore....é l'armonia di materia e spirito, o
cervello e mente, che può permettere secondo me una realizzazione delle
potenzialita' dell'essere umano.... l'idea di squilibrio
é secondo me un'altra espressione di quella visione dualistica di cui si
parlava prima...non c'e' niente di statico...tutto é dinamico, solo il
cambiamento é costante (Eraclito, vero?) e cosi equilibrio/squilibrio sono solo
momenti di quel processo costante che e' la vita,anche se si tratta di un
aspetto della vita, non esclusivamente biologico, non esclusivamente
mentale...cosi non riesco a concepire una attività intellettuale,
razionale senza componenti emotive,oppure sentimenti senza attivita'
razionale....é vero che spesso e volentieri non lavorano in armonia...(ne so
qualcosa...hehehee!!!!!) e forse il lavoro di crescita individuale (non di
"progresso", attenti!) é un lavoro di aumento di consapevolezza e
armonizzazione .... di sé e degli altri, di sé e la Natura, di sé e di ciò che
non si riuscirà a sapere mai, i propri limiti, ma che bisogna imparare a
accettare...forse questa mia riflessione non serva un granché, ma mi sono
permessa di condividerla con te...un abbraccio, Alla prossima!!!