L’esperienza
dell’ippoterapia in uno schema terapeutico-riabilitativo scientifico e di tipo
globale ha dimostrato che può portare al ripristino funzionale
psico-neuro-biologico e, quindi, a poter proporre attività ludico-sportive
capaci di condurre al reinserimento sociale nel rispetto di una prassi e di una
mentalità che integrano il concetto delle pari opportunità.
In questo modo,
ragazzi portatori di disabilità psichica e/o fisica, si affacciano al luminoso
panorama di poter partecipare a pieno diritto e senza etichettature ad attività
anche impegnative come quelle equestri, in una condizione di uguaglianza di
meriti e di qualità di esecuzione.
Di fronte ai
risultati palesemente ottenuti, la Direzione ed i Terapisti dell’A.G.R.E.S.
hanno predisposto l’organizzazione della Libera Equitazione Balu che
risponde alle seguenti indicazioni regolamentarie.
1) Possono
essere Soci del L.E.B. solamente ragazzi/e che hanno seguito un percorso
terapeutico-riabilitativo nell’Istituzione A.G.R.E.S.
2) È
il Consiglio Direttivo dell’A.G.R.E.S., su indicazione dei terapisti, che
accetta l’iscrizione dei ragazzi/e su domanda dell’interessato, se di maggiore
età, o dei genitori o legali rappresentanti, se minori.
3) In
ogni caso sarà richiesta la firma di una dichiarazione di liberatoria di
responsabilità della C.D. per la scelta di praticare attività ippica di tipo
sportivo.
4) Solamente
in casi del tutto speciali la C.D., sempre con il parere favorevole dei
terapisti, potrà ammettere l’iscrizione al L.E.B. di ragazzi/e che non abbiano
seguito l’iter ippoterapico nell’ambito istituzionale.
5) La
C.D. dell’A.G.R.E.S. provvederà all’adesione del L.E.B. alla F.I.S.E., nel
rispetto delle norme e delle regole organizzative.
6) I
ragazzi/e del L.E.B. riceveranno il patentino FISE e saranno inseriti in
un’adeguata polizza assicurativa che copra eventuali danni provocati a sé, agli
altri, ai cavalli e alle cose.
7) La
C.D. dell’A.G.R.E.S. si attiverà per ottenere che la F.I.S.E. omologhi attività
e percorsi ludico-addestrativo (gimcane, percorsi di salto, caroselli e pony
games) adeguati alle potenzialità psico-neuro-biologiche dei cavalieri del
L.E.B.
8) La
C.D. dell’A.G.R.E.S. cercherà di organizzare un circuito interclub il più ampio
possibile, in ambito provinciale, regionale, nazionale ed internazionale,
sempre tenendo informati gli interessati e con il consenso dei loro legali
rappresentanti, per offrire ai ragazzi/e le più ampie possibilità di
raggiungere le loro aspirazioni ed il desiderio di competere alla pari con
cavalieri di altra provenienza o preparazione.
9) L’attività
ippica del L.E.B. rispetterà le seguenti linee organizzative che saranno
modificate opportunamente in accordo con le disposizioni che saranno indicate
dalla F.I.S.E.
Alle gare sono
ammessi sia pony che cavalli senza limitazioni di altezza, età o razza.
Anche per i
cavalieri non sono previsti limiti d’età.
Sono consentiti
ausili specifici che permettano di ridurre l’eventuale presenza di limitazioni
fisiche o sensoriali: sono quindi ammesse maniglie per le redini e per la
sella, staffe ortopediche e quant’altro.
È consentita la
presenza in campo di un terapista-istruttore, che deve attenersi a precise
norme di comportamento stabilite a seconda della tipologia di gara.
La gimkana è un
percorso a tempo che è eseguito individualmente da cavalieri, senza limiti
d’età, in sella sia a pony che a cavalli, a discrezione del
terapista-istruttore.
L’ammissione di un
cavaliere alla gara è determinata esclusivamente dalle sue effettive capacità
equestri, eventuali limiti fisici potranno essere corretti con ausili specifici
stabiliti dall’istruttore di riferimento (maniglie per redini, staffe
ortopediche, maniglia sull’arcione, collare, ecc.).
Sono da considerare
ausili anche elementi facilitatori dell’organizzazione spaziale, nel caso in
cui sia presente un eventuale ritardo cognitivo. Tra questi ausili possono
rientrare, per esempio, fascette di diversi colori da portare al polso per il
riconoscimento della destra e della sinistra o anche cartelloni con immagini
che aiutino l’individuazione delle lettere dell’alfabeto poste lungo il
percorso.
Gli organizzatori
possono concordare tra di loro il materiale con cui allestire il percorso nel
campo gara in modo tale da superare ogni limite legato ad eventuali deficit
sensoriali.
Il percorso sarà
messo a disposizione dei partecipanti due mesi prima della gara in modo tale da
favorirne ai partecipanti la memorizzazione durante le prove di allenamento.
I percorsi possono
essere strutturati in base a diversi gradi di difficoltà, da un minimo di dieci
passaggi ad un massimo di trenta.
Il percorso deve
prevedere al massimo due ostacoli i quali non devono avere un’altezza superiore
ai 30 centimetri. Non sono previste le gabbie.
La caduta da cavallo
non comporta l’eliminazione dalla gara.
Il cavaliere deve
saper condurre il proprio cavallo in completa autonomia, cioè senza aver
bisogno di essere tenuto alla lunghina.
Nel campo di gara è
concessa la presenza del proprio istruttore, il quale dovrà tenere il seguente
comportamento:
Non può intervenire
in alcun momento toccando fisicamente l’animale;
Non può incitare
verbalmente il cavallo (rana, trotto, galoppo, passo, fischio);
Non può suggerire il
percorso con i gesti. Può farlo solo verbalmente;
Non può avvicinarsi
al cavaliere, salvo in caso di reale necessità, cercando di mantenere la sua
posizione il più possibile al centro del campo. Sono da considerarsi casi
necessità: crisi d’ansia, scoppi di pianto, attacchi di panico, aggressività
auto od etero-diretta, sospetti di imminente possibile malessere fisico
giustificabile.
Può incitare
verbalmente il cavaliere e guidarlo con la voce lungo il percorso.
Può aiutare il
cavaliere a rimontare in sella in caso di caduta.
Nel caso in cui il
cavaliere perda staffe o redini e ciò si traduca in un evidente pericolo,
l’istruttore può intervenire trattenendo il cavallo finché non sarà
riacquistato un assetto adeguato, senza con ciò dover interrompere la gara.
Nel caso in cui il
cavaliere faccia cadere un elemento del percorso l’istruttore è autorizzato a
rimetterlo al suo posto, dato che il cavaliere subirà comunque una penalità sul
tempo finale.
La gara inizia con
un giro di pista al passo, con il saluto davanti al pubblico, dopodiché il
cavaliere può effettuare la partenza al trotto. Il tempo sarà cronometrato solo
a partire dal primo passaggio.
Il cavaliere deve
eseguire l’intero percorso seguendo l’ordine numerico dei passaggi e il tempo
sarà fermato una volta che l’ultimo passaggio sarà superato.
Nel caso in cui il cavaliere salti un
passaggio, deve ritornare indietro e compierlo correttamente, con conseguente
perdita di tempo.
Nel caso in cui il
cavaliere faccia cadere un elemento del percorso, non dovrà scendere da cavallo
per rimetterlo a posto, bensì subirà una penalità da quantificare in secondi
che saranno poi sommati al tempo finale.
La gara sarà vinta
dal cavaliere che avrà realizzato l’intero percorso nel minor tempo. Non sono previsti limiti di tempo per
completare il percorso.
L’andatura del
cavallo è a discrezione del cavaliere, che può sceglierla in base alle sue
strategie o necessità.
Per questa tipologia
di percorso valgono le stesse regole elencate prima per quanto riguarda i
materiali i partecipanti e il comportamento dell’istruttore.
Si prevedono due
livelli di difficoltà A, B.
A. Questo
percorso prevede 4 ostacoli di altezza non superiore ai 30 cm. Il percorso sarà
reso noto ai partecipanti un mese prima della gara per consentire l’allenamento
e la memorizzazione. Non sono previsti limiti di tempo per l’esecuzione del
percorso completo, ma solo penalità in caso di caduta, di rifiuto dell’ostacolo
o di errore nel percorso. In caso di parità nel punteggio, vincerà chi avrà impiegato
il minor tempo per completare l’intero percorso.
B. Questo
livello prevede un percorso con 6 ostacoli di altezza non superiore a 50 cm. In
questo caso è previsto un tempo limite entro il quale eseguire l’intero
percorso. Nella classifica finale saranno tenuti in considerazione sia il tempo
che le penalità.
Per entrambe queste
discipline è seguita la regolamentazione già esistente, tenendo però presenti i
principi generali validi per le altre tipologie di competizione sopra elencate,
ossia:
▪
Non si pongono limitazioni per l’ammissione di
cavalli e cavalieri
▪
Strutture e attrezzature possono subire
migliorie e modificazioni che le rendano facilmente fruibili, purché siano
comunemente concordate dagli organizzatori.
L’ippoterapia, nelle sue
varie forme di applicazione, ha portato a reintegrare socialmente e nel totale
rispetto delle pari opportunità e del diritto di poter sviluppare le capacità
personali, a ragazzi/e portatori di disabilità psichiche e/o fisiche.
In
questo modo, si è realizzato il fine fondante dell’associazione A.G.R.E.S. i
cui fondatori hanno pre-visto le potenzialità ri-educative, oltre che
riabilitative, implicite nell’uso sportivo del cavallo.
Il
L.E.B. si offre ai ragazzi/e dell’A.G.R.E.S., recuperati nelle loro funzioni
globali e capaci di adattarsi alle regole implicite in un’attività sportiva,
oltre che sostenuti da una volontà di crescere e di competere sanamente e
sportivamente con coetanei, di inserirsi in attività equestri che presuppongono
la più ampia integrazione sociale.