Le arti-terapie-espressive si posizionano, come dicono i poeti, "tra cielo e terra", dove la filosofia neppure sospetta, ma nel luogo dove l'uomo, il Soggetto, riesce a "trovare se stesso", misurandosi tra gli estrmi, ma anche trovando quella "leggerezza dello spirito" che chiamiamo per un lato "poetica della vita" e, per altro, "immaginario.
Solo "vivendo lì" il soggetto trova quel "punto di osservazione" dal quale scopre il "ALEPH" borgesiano cioè la sua dimensione globale, fatta di libertà, di creatività e di riflessione.